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Archicad24 - Il salto di scala in ARCHICAD

Archicad24 - Il salto di scala in ARCHICAD

ARCHICAD24

Con ARCHICAD24 potrai coordinare la documentazione con il modello indipendentemente dalla scala di rappresentazione, ottenendo diversi vantaggi!

 Articolo scritto da Lorenzo Valenzisi il 9 marzo 2021

 

Archicad24 - Elaborati Automatici e Coordinati, video overview, perchè archicad.

 

Il salto di scala in ARCHICAD

Tra le tante cose che si sentono dire c’è anche “il BIM arriva solo fino ad una certa scala”, oppure “tanto i dettagli tecnologici li dovrò comunque disegnare al CAD”. Ebbene, proprio nell’ambito
del Building Information Modeling esiste la modellazione As-Built
che fa riferimento a tutti quei modelli che arrivano ad essere uguali
in tutte le loro parti, agli edifici che verranno costruiti. Ma oggi non parleremo di As-Built, in quanto questo ci serve solo da pretesto
per smentire una convinzione che ancora dilaga in molti studi tecnici (sicuramente meno di quelli convinti del fatto che per lavorare in BIM sia necessario conoscere già ogni dettaglio dell’edificio) per cui il BIM non consente di gestire facilmente il passaggio di scala. Come ormai tutti hanno capito (o quasi), il BIM consente di coordinare
la documentazione con il modello.
Questo, funziona indipendentemente dalla scala di rappresentazione e basta conoscere alcuni strumenti peculiari per rendersi conto che, non solo è possibile coordinare tutta la documentazione con il modello, ma che questo comporta anche diversi vantaggi. Grazie alle strutture composte possiamo associare ad alcuni elementi (muri, solai, falde, ecc...)
una stratigrafia, definendone la struttura e i materiali ad essa attribuiti. Questo, ci permette, nelle fasi più avanzate della progettazione,
di attribuire un dettaglio più alto sia a livello di rappresentazione bidimensionale che di rappresentazione tridimensionale.

Priorità di intersezione nei materiali

Con la versione 17, uscita nel 2014, ARCHICAD introduce il concetto di priorità di intersezione nei materiali. Questa implementazione permette di associare ad ogni materiale una “priorità”, che consente di determinare quale materiale è più forte di un altro.
La priorità di intersezione ci permette di utilizzare comodamente
le stratigrafie in ARCHICAD e lasciare al programma
la discretizzazione dei nodi. Questo tipo di soluzione non ha effetto solamente nella documentazione, ma anche nella geometria, per ciò, anche il calcolo delle quantità sarà perfettamente coordinato
con il modello geometrico.



I profili complessi

Un altro strumento che ci aiuta a risolvere dei nodi particolarmente problematici è quello dei profili complessi. Grazie a questo strumento, non solo possiamo costruire sezioni complesse
da associare ai diversi elementi (muri, travi, pilastri, parapetti, ecc) ma possiamo anche rendere queste sezioni parametriche.
Questo ci permette di costruire dei profili di base che possono essere volta per volta adattati in base all’esigenza.

Una maggiore precisione

ARCHICAD ci offre ancora una volta l’opportunità di fare un passo avanti nella progettazione e grazie ad alcuni strumenti ci consente
di essere più precisi nelle stime e non solo nei disegni. Oggi più che mai, essere più precisi non significa solo risparmiare tempo
e denaro, ma anche ridurre il consumo di risorse ed il relativo impatto che l’industria edile ha sull’ambiente.
Presto o tardi
la metodologia BIM non sarà più una comodità ma diventerà una vera e propria responsabilità.

Le opportunità con le strutture composte di Archicad

Grazie alle strutture composte è possibile creare delle stratigrafie da associare ai nostri elementi nelle fasi più avanzate della progettazione. Possiamo gestire sia gli spessori che i materiali
da associare ad ogni stratigrafia. Le intersezioni tra gli elementi vengono calcolate automaticamente da Archicad e grazie ad alcuni accorgimenti potremo gestire al meglio questo tipo di relazione.
Con le priorità di intersezioni possiamo definire le regole con le quali il software gestisce le intersezioni e semplicemente spostando
i materiali impostare la priorità di ognuno. Grazie ai profili complessi possiamo creare dei profili bidimensionali da utilizzare con alcuni elementi. Questo ci consente di risolvere i nodi costruttivi più articolati sia a livello bidimensionale che tridimensionale. Inoltre possiamo rendere questi profili parametrici e cambiare alcune dimensioni per adattarli ad ogni situazione.

 


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