Neumann/Smith è uno studio di architettura e design che ha sviluppato un avanzato flusso di lavoro interno per la visualizzazione architettonica. Clayton Wenrick, designer senior con oltre vent’anni di esperienza, ci aiuta ad esplorare l’importanza della visualizzazione e il valore di una varietà di opzioni visive.
In questo articolo spiegheremo come Neumann/Smith abbia costruito un solido programma di visualizzazione e forniremo suggerimenti utili per designer e architetti che desiderano sfruttare SketchUp per ottenere nuovi progetti e garantire una consegna allineata agli obiettivi.

Dettaglio del modello multimediale/stampato in 3D raffigurante gli edifici che circondano una piazza all’aperto
Generare entusiasmo e coinvolgimento
Neumann/Smith crede fermamente nell’importanza di gestire la visualizzazione internamente. L’esternalizzazione non può competere con i vantaggi offerti da una squadra interna, in termini di collaborazione e flessibilità. Non solo il team di progettazione viene formato sugli strumenti di visualizzazione, ma tutto lo studio è coinvolto nel processo, favorendo un dialogo trasversale tra i reparti.
Oltre a migliorare il coordinamento interno, questo approccio rafforza anche le relazioni con i clienti.
“Creare visualizzazioni internamente ci offre una flessibilità straordinaria. Non dobbiamo aspettare risposte via e-mail o gestire fusi orari diversi. Possiamo mostrare ai clienti versioni in corso e apportare modifiche in tempo reale“— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo
Per architetti e designer, creare entusiasmo attorno a un progetto è essenziale per il suo successo. Nei progetti su larga scala, con investimenti di centinaia di milioni di dollari, è fondamentale che i clienti non solo approvino il design, ma siano realmente coinvolti ed entusiasti.
Alcuni progetti si prestano naturalmente a suscitare interesse, mentre altri richiedono un approccio più strategico. Gli elementi più affascinanti di un progetto possono variare: per alcuni è la luce che filtra attraverso gli spazi, per altri l’esperienza dell’arrivo. Creando una gamma diversificata di visualizzazioni e permettendo modifiche rapide, Neumann/Smith riesce a coinvolgere efficacemente tutti gli stakeholder.
I modelli stampati in 3D e i souvenir progettuali offrono un valore aggiunto, lasciando un ricordo tangibile nei clienti e rafforzando la loro connessione con il progetto.
“I nostri clienti apprezzano enormemente la nostra capacità di fornire modelli fisici, virtuali e renderizzati lungo tutto il processo. Questo approccio li aiuta a comprendere il progetto con maggiore chiarezza, migliorando il coinvolgimento e riducendo la necessità di revisioni successive.”— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo

Un modello architettonico multimediale/stampato in 3D

Modello concettuale stampato in 3D per un nuovo studio sulla circolazione del Detroit Warehouse Project
Il primo passo nella visualizzazione architettonica: il modello 3D
Prima di stupire i clienti con visualizzazioni straordinarie e collaborare efficacemente con i colleghi, lo studio deve creare un modello da cui partire.
In alcuni casi, Neumann/Smith lavora con modelli Revit forniti dai clienti, utilizzando l’Importatore Revit per integrare i dati. Spesso, il modello viene trasferito tra SketchUp e Revit durante lo sviluppo del progetto, permettendo modifiche continue. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il processo inizia direttamente in SketchUp.
“Hai maggiore libertà creativa modellando in SketchUp. Crediamo fermamente che un buon design inizi dalla forma, non dalla materia; quindi, il progetto deve funzionare come un modello bianco su bianco“— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo
Oltre agli intuitivi strumenti nativi di SketchUp, lo studio utilizza numerosi script Ruby per migliorare precisione ed efficienza nei flussi di lavoro.

Render del Jim Crow Museum alla Ferris State, il progresso iniziale della progettazione che ha contribuito a dare il via al progetto
Sfruttare le capacità di AI di SketchUp
Neumann/Smith è all’avanguardia nell’integrazione dell’intelligenza artificiale in SketchUp. Clayton vede l’AI come un assistente che potenzia il processo creativo, piuttosto che come un sostituto nell’ideazione del design. Lo studio ha iniziato a testare la funzione Labs, SketchUp Diffusion e ne ha intuito il potenziale.
“È un modo semplice ed efficace per esplorare idee quando il cliente non ha ancora una visione chiara. Possiamo fare una rapida verifica su un modello di massa e integrare le intuizioni nel processo di design.”— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo
Clayton è particolarmente entusiasta delle nuove capacità di ricerca AI nella 3D Warehouse. Sperimentando le funzionalità man mano che vengono rilasciate, Neumann/Smith si mantiene all’avanguardia nei flussi di lavoro di architettura e design.
“Per me [il motore di ricerca AI-driven della 3D Warehouse] è la miglior applicazione dell’AI in un software 3D fino ad oggi. Permette di trovare rapidamente modelli accurati basati su immagini di ispirazione e semplifica enormemente la ricerca di materiali.”— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo
Man mano che il progetto avanza, il team lavora tra SketchUp e altri software, mantenendo sempre il modello SketchUp come riferimento principale. La possibilità di apportare modifiche rapide ai modelli 3D garantisce un flusso di lavoro dinamico ed efficiente.
In alcuni casi, i modelli per la visualizzazione devono essere portati ad una scala diversa per rappresentare accuratamente l’aspetto finale del progetto.
I modelli destinati al rendering passano attraverso V-Ray, Enscape o Lumion per ottenere un alto livello di dettaglio. Quando si tratta di stampa 3D, invece, il livello di dettaglio viene ridotto per garantire un risultato ottimale. SketchUp consente questa flessibilità permettendo di adattare il modello alle diverse esigenze senza mai perdere la coerenza progettuale.
Creare spazi per flussi di lavoro creativi
Per mantenere un flusso di lavoro di visualizzazione fluido e variegato, Clayton raccomanda di suddividere il processo in spazi distinti. Presso Neumann/Smith, il team ha dedicato tre aree specifiche per diverse fasi del flusso di lavoro.
Studio aperto per favorire la collaborazione
Questo è uno spazio aperto pensato per presentazioni interne e pin-up. Con un’area AR/VR dedicata per uso interno, diventa il luogo ideale dove i membri del team possono riunirsi, collaborare e trarre ispirazione per i progetti in corso. In questo ambiente, lo studio non solo lavora insieme, ma anche i clienti sono invitati a vivere il “caos organizzato” dei progetti in corso, ottenendo una visione diretta e coinvolgente del processo creativo.
Spazio AR/VR nel makerspace“Invece di essere alla scrivania, che tende a essere un po’ più privata, le persone ti vedranno muoversi nello studio e si avvicineranno per dare input utili. Adoro ricevere suggerimenti da chi non fa parte del team di progetto, perché spesso portano idee fresche e intuizioni che non avevamo considerato. Questo aiuta davvero il brainstorming in tutto lo studio.“— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo
Stanza per l’esperienza AR/VR per presentazioni avanzate
l secondo spazio è un ambiente più privato: una grande stanza buia attrezzata per esperienze VR/AR. Questo spazio riposizionabile è progettato per far sentire i clienti a loro agio, soprattutto quando cercano un’esperienza più formale o quando sono presenti gruppi numerosi. La stanza può essere utilizzata con la tecnologia VR ma il team può anche portare modelli fisici stampati in 3D, sovrapponendo esperienze AR per una presentazione immersiva.
Spazio creativo “disordinato“ per sperimentare ed essere creativi
Il terzo spazio è l’area interna di lavoro di Neumann/Smith, un ambiente che definisce la vera “magia dietro le quinte”. Qui si sperimenta liberamente con modelli sospesi al muro, prototipi e materiali in fase di lavorazione.
“Lo ‘spazio del maker’ è dove ti sporchi le mani. È un ambiente dove metà di un modello è appeso al muro, qualcosa pende dal soffitto mentre viene assemblato e ci sono ritagli ovunque. È un luogo dove vedi oggetti che non sai nemmeno cosa siano, ma che inevitabilmente stimoleranno ispirazione e ti faranno vedere il tuo progetto sotto una luce completamente nuova.“— Clayton Wenrick, Designer Architettonico + Specialista Visivo
Clayton sottolinea che lo spazio creativo disordinato è cruciale per il processo di progettazione. Avere un’area lontana dagli occhi dei clienti, dove i designer possono sperimentare liberamente, stimola la scoperta di idee innovative e impulsi creativi che contribuiscono al successo dei progetti.